«Caro gergo natio»
Letteratura in dialetto di Romagna

Cesenatico, Casa Moretti, 29 giugno-8 settembre 1996

 

caro gergo natio,
precipite, scosceso,
non sarai tu che mi rendi indifeso,
non dovrò a te questo lungo rodìo?

M. Moretti, Il dialetto

 

L'uso letterario del dialetto in Romagna ha assunto negli ultimi vent'anni un rilievo di livello nazionale con poeti quali Tonino Guerra, Raffaello Baldini, Walter Galli, Nino Pedretti e Tolmino Baldassarri; ma la letteratura dialettale romagnola vanta una tradizione secolare, che risale almeno al XVI secolo con la Commedia nuova di Piero Francesco da Faenza e il poema cesenate Pulon matt.

A partire dalla fine dell'Ottocento si sviluppa una produzione ricca e significativa di opere dialettali, sia poetiche (con Olindo Guerrini, Aldo Spallicci, Lino Guerra, Francesco Talanti, Nettore Neri, oltre agli autori già citati e a Cino Pedrelli, Mario Bolognesi, Gianni Fucci, Giuseppe Bellosi, Nevio Spadoni, Giovanni Nadiani) sia teatrali (con Giuseppe Cantagalli, Eugenio Guberti, Icilio Missiroli, Umberto Majoli, Bruno Gondoni, Liliano Faenza) sia narrative (con l'Anonimo Romagnolo). Alla poesia colta si affianca inoltre l'attività dei poeti di piazza (Giustiniano Villa, Massimo Bartoli, Giovanni Montalti).

Di pari passo si è progressivamente sviluppata, soprattutto negli anni recenti, una sempre più vigile attenzione critica. Si deve, com'è noto, a Pier Paolo Pasolini e a Mario Dell'Arco la prima antologia della Poesia dialettale del Novecento del 1954, in cui compaiono i nomi di Spallicci e Guerra. Negli anni Ottanta usciranno quelle curate da Mario Chiesa e Giovanni Tesio (1984) e Franco Brevini (1987) in cui la parte dedicata alla Romagna viene assumendo un ruolo preponderante, confermato, fra l'altro, da vari convegni di studi tenuti a Santarcangelo (1973 e 1989) e a Cervia (1987), che hanno avuto risonanza nazionale e suscitato un vivace dibattito.

Una sezione (*) della mostra di Cesenatico è stata dedicata anche al rapporto che Moretti ebbe con il dialetto, gli autori e la letteratura dialettale romagnola. Il poeta che confessò di non saper parlare nel "caro gergo natio", mostrò tuttavia un interesse anche verso questo genere letterario.

La mostra, curata da Giuseppe Bellosi e Maria Laura Troncossi, che si presenta come il primo contributo all'organizzazione di materiali talvolta poco noti e di non facile reperibilità, ha tracciato un profilo storico dei diversi generi letterari attraverso l'esposizione di esemplari provenienti da raccolte private e dalla biblioteca di Casa Moretti, nei quali spesso al valore letterario si unisce il pregio della rarità bibliografica.

In occasione dell'inaugurazione, avvenuta sabato 29 giugno 1996, si è tenuto nel Teatro Comunale di Cesenatico un incontro con il poeta Raffaello Baldini, con un intervento di Giuseppe Bellosi.
La mostra si è conclusa domenica 8 settembre con lo spettacolo teatrale di Ivano Marescotti, Furistir, tratto da un testo di Raffaello Baldini.


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